Pesca al galleggiante: canne, montature ed esche per iniziare
Canna fissa, bolognese o inglese, come tarare il galleggiante, quali esche usare in mare e in acqua dolce, cinque consigli e gli spot dove provare.
La pesca al galleggiante è la più semplice e la più antica: l’esca resta sospesa a una certa profondità e il galleggiante segnala la mangiata. Si pratica ovunque, dal porto al lago al laghetto, ed è la tecnica perfetta per cominciare e per i bambini. Su dovepesco la trovi in 189 spot.
Le canne per la pesca al galleggiante
- Canna fissa (4-7 metri), senza mulinello: la lenza è legata alla punta. È la più facile e sensibile, perfetta per pescare vicino.
- Bolognese (4-6 metri), con un piccolo mulinello: permette di pescare più lontano e di lasciar scorrere il galleggiante con la corrente.
- Inglese (3,9-4,2 metri), con galleggianti piombati che si lanciano lontano: si usa nei laghi e in mare quando i pesci stanno al largo.

Galleggiante e piombatura
Il galleggiante va «tarato»: si aggiungono piombini sulla lenza finché resta fuori dall’acqua solo l’antenna colorata. Così il pesce sente pochissima resistenza e anche una mangiata leggera si vede. La regola è usare il galleggiante più leggero che il vento e la corrente permettono.
La profondità conta più di tutto. Prima di pescare si misura il fondo con un piombino (lo scandaglio), poi si regola il galleggiante perché l’esca stia poco sopra il fondo, oppure a metà acqua per i pesci che nuotano più in alto, come cefali e occhiate.
Come montare la lenza, passo per passo
Per la canna fissa la montatura è semplicissima e si prepara in cinque minuti:
- Lega alla punta della canna una lenza lunga quanto la canna, in nylon dello 0,14-0,18.
- Infila il galleggiante passando il filo nei suoi anellini (o nel tubicino in basso, a seconda del modello).
- Sotto il galleggiante schiaccia i piombini: la maggior parte raggruppata, uno o due più piccoli vicino all’amo, che servono a far scendere l’esca in modo naturale.
- In fondo lega l’amo, oppure un finale più sottile con l’amo già legato, così in caso di incaglio si perde solo quello.
- Taralo in un secchio o vicino a riva: deve restare fuori solo l’antenna colorata.
Con la bolognese il principio è lo stesso, ma il galleggiante scorre sulla lenza e la profondità si regola spostando un fermo, così si può pescare anche dove l’acqua è più alta della canna.
Le esche più semplici
Per la pesca al galleggiante non servono esche costose. In acqua dolce i bigattini (le larve di mosca) e le camole del miele vanno bene per quasi tutti i pesci; il mais in scatola è perfetto per carpe e tinche; il lombrico per trote e pesce gatto. In mare il pane è l’esca dei cefali, il gamberetto e la cozza quella di saraghi e occhiate, il verme coreano va bene un po’ per tutto. L’esca deve coprire l’amo senza nasconderlo del tutto: se è troppo grande, il pesce la sbocconcella senza allamarsi.

In mare
Nei porti e lungo le scogliere si pescano saraghi, occhiate e cefali, con gamberetto, cozza, verme o pane. La pastura aiuta molto: per i cefali basta pane bagnato mescolato a formaggio grattugiato, gettato poco per volta vicino al galleggiante. Di notte, con un galleggiante luminoso e un gamberetto vivo, si possono prendere anche le spigole.
Mare
Sciacca, porto e spiaggia San Marco
Sciacca, provincia di Agrigento
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Punti di pesca, regole e condizioniMare
Foce del Tagliamento, sponda di Bibione
San Michele al Tagliamento, provincia di Venezia
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Porto di Livorno, Diga della Meloria
Livorno, provincia di Livorno
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Punti di pesca, regole e condizioni
Nei laghi, nei fiumi e nei laghetti
In acqua dolce il galleggiante serve per trote, carpe, tinche, cavedani e pesce bianco. Le esche classiche sono i bigattini, le camole del miele, il lombrico, il mais e il pane. Nei laghetti di pesca sportiva è la tecnica più usata per le trote, con pastella o camole.
Lago
Lecco, provincia di Lecco
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Caldaro sulla Strada del Vino, provincia di Bolzano
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Punti di pesca, regole e condizioniFiume
Capua, provincia di Caserta
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Punti di pesca, regole e condizioni
Errori da evitare
- Usare un galleggiante troppo grande: il pesce sente la resistenza e lascia l’esca.
- Pescare sempre alla stessa profondità: se non succede nulla, sposta il galleggiante di 20-30 centimetri.
- Pasturare lontano dal galleggiante: la pastura deve cadere dove scende l’esca, tenendo conto della corrente.
- Ferrare troppo forte con la canna fissa e il filo sottile: basta un movimento deciso del polso.
- Dimenticare il guadino: i pesci più belli si perdono quasi sempre nell’ultimo metro.
Domande frequenti
Qual è la canna migliore per un bambino?
Una canna fissa di 4 metri, leggera, con una lenza corta e un galleggiante ben visibile. In un porto con i cefali o in un laghetto con le trote, le mangiate arrivano presto e il divertimento è assicurato.
Serve la pastura?
Non è obbligatoria, ma aiuta quasi sempre: richiama i pesci vicino al galleggiante e li tiene lì. Nei porti basta pane bagnato, nei laghi e nei fiumi una pastura pronta con qualche bigattino. L’importante è usarne poca alla volta, sempre nello stesso punto.
Che pesci si prendono in mare?
Soprattutto cefali, saraghi, occhiate, boghe e salpe nei porti e lungo le scogliere; di notte, con un gamberetto vivo, anche le spigole.
Che differenza c’è tra galleggiante fisso e scorrevole?
Quello fisso resta sempre allo stesso punto della lenza ed è il più sensibile; quello scorrevole permette di pescare in acque profonde con una canna corta. Una buona panoramica sui tipi di galleggiante è anche su Wikipedia.
Cinque consigli
- Ferra quando il galleggiante affonda deciso, non al primo tremolio.
- Tieni la lenza tra la punta e il galleggiante il più possibile tesa e fuori dall’acqua, così il vento non la trascina.
- Se non succede nulla dopo un quarto d’ora, cambia profondità prima di cambiare posto.
- Pastura poco e spesso: un pugno ogni pochi minuti funziona meglio di tanta pastura tutta insieme.
- Usa ami piccoli e fili sottili: le mangiate aumentano molto.
Prima di uscire controlla le regole: in mare serve la comunicazione gratuita al Ministero, in acqua dolce la licenza regionale.
Dove metterla in pratica
Tutti gli spot sulla mappaFiume
Aosta, provincia di Aosta
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Pavia, provincia di Pavia
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Latina, provincia di Latina
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Monfalcone, provincia di Gorizia
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